Una piattaforma per lavorare entro le competenze, proteggere la persona e l'operatore.
La telemedicina non trasforma un operatore in un professionista abilitato e non rende sanitario un trattamento che non lo è. È uno strumento organizzativo e clinico che collega la persona, il professionista/operatore sanitario incaricato e il medico, rendendo certificate e verificabili valutazione, indicazione, prescrizione, esecuzione e controllo.
Quando un trattamento ha finalità diagnostica, terapeutica o riabilitativa, oppure riguarda una persona con sintomi, patologie, fragilità o possibili controindicazioni, non può essere avviato sulla base di una proposta commerciale o della sola disponibilità di un dispositivo. Occorrono la valutazione clinica e, quando previste, diagnosi, indicazione e prescrizione del professionista competente.
Conserva il governo e la responsabilità della valutazione clinica, della diagnosi, dell'indicazione e della prescrizione di propria competenza.
L'operatore legalmente riconosciuto nell'area sanitaria, anche se privo di un proprio Ordine o albo come l'MCB, opera esclusivamente entro gli atti consentiti dal titolo.
Può svolgere attività di benessere o funzioni tecniche e organizzative: non può formulare diagnosi, scegliere terapie, modificare prescrizioni o presentare come cura un intervento wellness, e non può effettuare alcuna manovra o trattamento su pazienti con patologia.
L'atto riservato compiuto senza titolo, o il trattamento sanitario eseguito senza la valutazione e la prescrizione richieste, può comportare esercizio abusivo della professione, concorso nell'abuso per chi lo induce o agevola, responsabilità penale e civile per eventuali lesioni, conseguenze disciplinari per il sanitario e sanzioni per il centro. Possono rispondere anche il gestore e chi promuove attività oltre i limiti consentiti.
Se manca il presupposto clinico o il titolo necessario, il trattamento non deve iniziare.